Valentine’s Day

valentines-dayC’è chi lo ama, c’è chi invece al solo sentirlo nominare storce il naso. Fatto sta che quella di San Valentino è una delle festività più celebrate e più chiacchierate al mondo, sia che viva in coppia sia che si sia felicemente o infelicemente single.

Ma chi era l’uomo, il Santo, al quale è intitolato il 14 febbraio, e perché è diventato il protettore degli innamorati?

Valentino è stato un martire cristiano. Secondo quello che è stato tramandato dall’iconografia e dalle storie popolari, Valentino venne imprigionato dopo avere celebrato, con rito cristiano, il matrimonio di alcuni soldati ai quali era stato proibito il matrimonio. Poi in prigione, secondo la leggenda, restituì la vista  alla figlia del suo carceriere della quale forse si era innamorato e alla quale, prima della sua esecuzione, inviò una lettera con la quale si firmava “Tuo Valentino”.

Sono passati secoli da quei giorni, ma oggi questa festa è la festa romantica per eccellenza.  Le reliquie del Santo sono sepolte a Terni, città da cui ebbe i natali, e lungo la via Flaminia dove venne flagellato. Dell’uomo si parla ogni anno nel mese di febbraio, ma non solo.

La sua figura ha ispirato anche autori famosi, primo fra tutti Geoffrey Chaucer che parlava dell’amore romantico e che citava proprio il Santo Protettore degli innamorati.

C’è un’usanza, tra le altre, che è molto anglosassone e che ha valicato i confini segnati dall’Oceano Atlantico, passando dall’Inghilterra agli Stati Uniti e diventata una vera e propria caratterizzazione di questa giornata. Gli innamorati, nel giorno di San Valentino, da sempre amano scambiarsi delle cartoline, in inglese “valentines”, gettonatissime anche tra i più piccoli e non solo tra gli adulti.

In particolare, proprio in Inghilterra, la tradizione delle cartoline, da inviare per San Valentino, prese piede soprattutto nel diciannovesimo secolo dove vennero costruite delle fabbriche per stare dietro al fabbisogno nazionale. Sembra che nel 1835 solo in Gran Bretagna, vennero spedire oltre 60mila cartoline d’amore.

Il numero di questi scambi non è mai diminuito nei secoli, almeno fino ad adesso, giorni in cui internet ha quasi del tutto soppiantato la tradizione.

Se non siete di quelli che festeggeranno San Valentino scambiando una cartolina o un fiore con il proprio innamorato, sappiate o ricordate, che il giorno dopo è dedicato a San Faustino, patrono dei single, e chissà che proprio qualcuno non vi dedichi un “valentines” ritardatario.

 

 

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