“Coltivato in Gran Bretagna, condiviso globalmente”: il padiglione britannico a Expo 2015

big_246767_5860_Expo2010-Heatherwick-4004_bigNon si parla d’altro: l’Expo 2015 è alle porte. E’ chiaro che, tra i vari padiglioni, ce ne sarà uno che riporterà i colori del Regno Unito che si prepara al grande evento con un tema: “Coltivato in Gran Bretagna, condiviso globalmente”.

Tutto sarà focalizzato sull’intento di favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza riguardante l’impatto che la produzione e il consumo di cibo hanno sull’intera popolazione mondiale, ma allo stesso tempo quello di favorire una rivalutazione della cucina inglese. Certamente, quando parliamo di cucina inglese, non pensiamo alla migliore del mondo anzi, per tanto tempo, per molto tempo è stata sinonimo di poca cura. Oggi però si va pian piano rivalutando, grazie anche a chef di altissimo livello, tra i quali emerge Heston Blumenthal.

Al contrario di quanto si possa infatti pensare la cucina inglese è un misto di tradizione e innovazione, in cui abbondano preparazioni e ricette tradizionali a cui si vanno ad aggiungere influenze gastronomiche provenienti da tutto il mondo. In questo senso Londra rappresenta un emblema: una realtà cosmopolita in cui convivono culture gastronomiche di tutti i tipi.

Ma all’Expo il Regno Unito si prepara a parlare di ben altro di piatti da mettere in tavola. Scelte e politiche alimentari sono intrinsecamente legate al benessere e alla salute di ogni individuo. Nello specifico, le decisioni prese dalle nazioni industrializzate (tra cui il Regno Unito) in tema alimentare possono avere conseguenze importanti per l’intera popolazione mondiale, anche e soprattutto in merito alla disponibilità di cibo nei Paesi in via di sviluppo.

Il commissario generale britannico per Expo, Hannah Corbett, ha sottolineato che la partecipazione del Regno Unito a Expo Milano 2015 è una testimonianza di come le importanti innovazioni britanniche nei settori della scienza, della tecnologia e dell’offerta ai consumatori rappresentino un valido contributo per affrontare la sfida dell’approvvigionamento alimentare mondiale.

Chi visiterà il padiglione avrà la possibilità di entrare in contatto con le competenze leader del Regno Unito nei settori creativi dell’agro-tech e del food e di scoprire le innovazioni introdotte in ogni fase della catena alimentare. Dalla tecnologia agraria alla sicurezza alimentare, dagli alimenti funzionali alla logistica, dall’apertura ai mercati globali alle collaborazioni internazionali, diversi e numerosi saranno i temi affrontati.

Giuseppe Sala, Commissario Unico per il Governo di Expo Milano 2015 e Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A., ha sottolineato il prezioso contributo del Regno Unito all’Esposizione Universale che si terrà quest’anno a Milano, elogiando la nazione britannica per la scelta di basarsi sui temi “Nutrire il Pianeta” e “Energia per la Vita”. A sua detta infatti questo renderà la visita al padiglione del Regno Unito un’esperienza indimenticabile per milioni di visitatori, sia dal punto di vista architettonico che dei contenuti. Le motivazioni ecologiche in armonia con le scoperte scientifiche più avanzate e le nuove tecnologie nel campo agricolo sono sostenute infatti da un design architettonico di altissimo livello.

In tal senso la struttura del padiglione britannico merita un discorso a parte. Essa ricalcherà un vero e proprio mega-alveare in cui i cinque sensi saranno sollecitati. Con questa scenografia l’Inghilterra si presenterà ad Expo 2015.
Presentato alcuni mesi fa al Museo MAXXI di Roma niente di meno che dal principe Harry, il progetto architettonico relativo al padiglione britannico e chiamato “Hive” è ispirato all’incredibile attività delle api che, come è ben noto, è fondamentale per l’equilibro e per la vita stessa del mondo in cui viviamo.

I visitatori potranno camminare direttamente in un frutteto e su un prato di fiori selvatici naturali. Al centro della struttura, immersa nel prato, svetterà una sfera dorata, tutta in acciaio, che ricreerà proprio l’alveare di cui vi parlavamo. Come ha spiegato l’architetto autore del progetto, Wolfgang Buttress, l’alveare è una metafora comprensibile a tutti, dai bambini ai professori.

Tra design suggestivo e contenuti importanti lo spazio britannico cercherà di mostrare il contributo del Regno Unito nell’affrontare le sfide globali legate al cibo. L’obiettivo principale è sensibilizzare i visitatori affinché si impegnino a compiere scelte di consumo alimentari responsabili ed eque e affinché portino avanti il dibattito sui temi dell’educazione e della sicurezza alimentare oltre i confini dell’Expo.

Del resto la Gran Bretagna, nel campo delle esposizioni, di esperienza ne ha da vendere, a cominciare dal fatto di avere organizzato a Londra la prima, nel 1851 fino alla medaglia d’oro per il migliore design ottenuta a Shangai 2010.

Biglietti alla mano non dimenticate dunque di inserire questo padiglione da quelli che vi “toccherà” visitare.

 

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