Restyling in arrivo per la Sterlina inglese

new-definitive-£2La Sterlina si prepara ad un cambio d’abito…un po’ “vintage”!

La moneta inglese non è nuova alle modifiche e ai cambiamenti che spesso l’hanno resa allo stesso tempo diversa nei secoli e unica nel suo genere.  La novità degli ultimi giorni riguarda il ritorno della mitica figura della Britannia: dopo essere stata rimossa (si pensava definitivamente) dalle monete inglesi, nel 2008, rifarà presto la sua comparsa su una delle due facce dei due pound.

La Royal Mint (il corrispettivo della nostra Zecca dello Stato), pochi giorni fa ha infatti annunciato che la moneta da due pound, o sterline, presenterà un nuovo design riportando proprio la prestigiosa icona della Britannia. Nel corso del 2015 questa andrà a sostituire l’attuale design in stile “tecnologico” introdotto nel 1997 da Bruce Rushin e raffigurante il tema della prima moneta da due pound scelta originariamente dal Regno Unito.

L’immagine della Britannia, rappresentata da una donna guerriera armata di tridente e scudo e che indossa un elmo in stile corinzio, è ormai divenuta familiare per i sudditi di Sua Maestà. Da sempre presente, in un modo o nell’altro, sui coni inglesi, sin dai tempi del Regno di Carlo II quando, nel 1672, per la prima volta la sua immagine venne impressa nelle monete di rame del tempo (si dice che essa rappresentasse in realtà Frances Stewart, in seguito duchessa di Richmond, nota per aver respinto le avances di Carlo II).

A firmare la nuova versione sarà l’artista Antony Dufort che si è occupato della sua ideazione, andando a studiare quel personaggio leggendario le cui origini sono nobili e antiche tanto quanto la sua fama.

Britannia era il toponimo latino dato dai Romani all’attuale Gran Bretagna. La rappresentazione iconica della Britannia è molto significativa perché rappresenta l’incarnazione femminile della nazione britannica, da dove quest’ultima deriva il suo nome.

Ma non è finita qui perché il Governo Inglese ha un programma molto più fitto e che riguarderà il contenuto dei portafogli di ogni cittadino del Regno Unito. Il restyling della Sterlina inglese non si limiterà infatti al prestigioso ritorno della Britannia. Nel 2016 la moneta inglese subirà un cambiamento storico: nel Regno Unito le banconote di cartamoneta saranno affiancate da quelle di plastica.

La notizia era già stata annunciata nel dicembre del 2013 da Mark Carney, governatore della Banca di Inghilterra, che ha sottolineato che le banconote di carta vengono utilizzate in Gran Bretagna da oltre tre secoli e per questo motivo l’adozione di quelle plastificate rappresenterà un’innovazione di non poco conto.

A partire dal 2016 verranno introdotte le banconote da cinque sterline, che riporteranno l’immagine di Winston Churchill, mentre dal 2017 inizieranno a circolare le banconote da dieci sterline, che invece riporteranno la figura di Jane Austen: il tutto in materiali rigorosamente polimerici. Pian piano anche gli altri tagli saranno aggiornati: un Comitato è al lavoro per individuare le figure storiche che essi dovranno riportare.

L’introduzione delle banconote di plastica deriva da un doppio ordine di motivi, uno di natura economica, l’altro relativo alla sostenibilità ambientale.

Una banconota da 5 sterline odierna è realizzata in fibre di lino e cotone ed ha una durata media molto breve, non superiore a un anno; quando viene considerata non più utilizzabile perché rovinata, viene ritirata dal mercato e triturata, per poi essere impiegata all’interno di composti industriali.

La produzione delle nuove sterline comporterà invece una procedura più costosa e più lunga, ma avrà dei benefici importanti: la durata della banconota, infatti, sarà di gran lunga superiore, e se ne avvantaggeranno non solo le casse governative (con una previsione di risparmio di circa cento milioni di sterline) ma anche l’ambiente.

Dal punto di vista ecologico una volta esaurito il loro ciclo di vita, le sterline di plastica potranno infatti essere riciclate per la realizzazione di altri oggetti di questo materiale. In pratica, a fronte di una produzione inizialmente più dispendiosa, l’investimento sul lungo periodo si rivelerà maggiormente conveniente.

Anche se rappresentano un’assoluta novità in Gran Bretagna, le sterline in materiali polimerici sono già state adottate da altri Paesi: negli ultimi anni vi hanno fatto ricorso il Canada, la Nuova Zelanda, Israele, La Romania e il Brunei e l’Australia le ha addirittura introdotte nel lontano 1992.

A partire dal prossimo anno, insomma, chi avrà bisogno di cambiare i propri euro in sterline avrà l’opportunità di maneggiare soldi di plastica.

Fate molta attenzione però, perché se le sterline di plastica non si danneggeranno se messe accidentalmente in lavatrice, certamente si scioglieranno a causa del calore del ferro da stiro!

 

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