La chiamavano “chiocciola”…

chiocciola-simbolo-emailTutti siamo in grado di riconoscere immediatamente il simbolo @. Ma quello che è quasi un dato di fatto, e che noi chiamiamo “chiocciola”, ha collezionato una quantità di nomi diversi a seconda degli angoli del mondo in cui viene nominato. Così potrebbe accadere di non capirsi, per esempio, con un russo o con un giapponese. In altre parti del mondo infatti hanno, si fa per dire, “adottato” altri animali, per decidere il nome di questo simbolo.

In Svezia e in Groenlandia si ha a che fare con gli elefanti e con la loro proboscide “snabel-a” (facile a credersi); in cinese mandarino la chiocciolina diventa “xiao laoshu”, nient’altro che topolino; in Giappone @ è “naruto”, un cilindro di pesce salato che, dopo essere stato tagliato a fette e osservato in sezione, sembra tale e quale alla nostra “chiocciola”. In polacco, in bulgaro e in frisone è scimmia. In rumeno e in estone è coda di scimmia. In Russia e in Uzbekistan è cagnolino. In greco, papero. In ungherese, verme.

In questo zoo di termini, dall’Inghilterra potrebbe essere arrivata la soluzione.

In inglese basta dire “at” o “commercial at”, semplicemente per dire indicare il servizio che accoglie il vostro indirizzo di posta. Ma se la soluzione sembra così facile, anche il mondo anglosassone, non ha saputo resistere alla tentazione di “animalizzare” quello che è certamente uno dei simboli più digitati ogni giorno. Chi è nostalgico di chiocciole o lumache dice “snail”, chi ama le scimmie usa “ape” e chi i gatti “cat”. Ma c’è anche chi, tra i più romantici, ha scelto un fiore (rosa).

Insomma la cosiddetta “a con lo svolazzo” assume nomi sempre nuovi a seconda della lingua, stimolando l’utilizzo di termini alquanto originali e bizzarri: pretendere di darle una connotazione universale risulta praticamente impossibile.

Quello che è certo è che il simbolo @ era già utilizzato nel VII secolo d.C., dai mercanti veneziani, come segno grafico indicante l’anfora, di cui ci si avvaleva allora come misura di peso e capacità.

La @ nasce come unione stilizzata delle lettere “a” e “d” minuscole, formanti la locuzione latina “ad” (cioè “verso”). I popoli anglofoni modificarono il suo significato da “ad” a “at”, e quindi da “verso” a “presso”, curvando l’asta della lettera “d” verso sinistra.

Entrambi i segni erano originariamente eleganti abbreviazioni con svolazzo, da tracciarsi a mano, e solo più tardi introdotte anche come carattere tipografico.

Anche nel caso di una storia etimologica complicata come quella di @, caratterizzata da un variegato panorama terminologico dalle origini lontane, la lingua inglese ha esercitato la sua influenza in modo notevole.

Non è un caso se il simbolo #, nonché il noto hashtag dei giorni nostri, nonché quello che potremmo definire l’erede della chiocciolina (proprio perché come questa, nato inizialmente come simbolo commerciale), deriva dall’inglese “hash” (cancelletto) e “tag” (etichetta).

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