Thanksgiving Day, lo sapevate che…?

festa-ringraziamentoIl Giorno del Ringraziamento per il mondo angloamericano (in particolare per gli statunitensi) è una delle feste più importanti dell’anno.

Cade il quarto giovedì di novembre (quest’anno il 26) ed è l’occasione perfetta per trascorrere del tempo insieme e gustare i piatti tipici legati a questa secolare festività.

Un po’ tutti conoscono le principali usanze e tradizioni legate al Thanksgiving Day (di cui noi abbiamo già avuto modo di parlarvi in un’altra occasione), ma ci sono diverse curiosità sconosciute ai più.

L’origine della festività nazionale

È risaputo che fu Abramo Lincoln, nel 1862, a proclamare il Thanksgiving giorno di festività nazionale americana, con tanto di vacanza ufficiale per tutti i cittadini, accompagnata da festeggiamenti e celebrazioni in tutti gli Stati Uniti. In realtà però, gli americani, che tanto amano questa ricorrenza, dovrebbero essere riconoscenti ad una donna: la scrittrice Sarah Josepha Hal.

Fermamente convinta che il Thanhsgiving Day avrebbe portato una ventata di speranza per la popolazione americana (sconvolta dalla Guerra di Secessione ancora in atto) e avrebbe rafforzato lo spirito di unione del Paese, nel 1827 scrisse un romanzo, intitolato “Northwood, A Tale of New England”, che dedicava grande importanza a questa ricorrenza, ritenendola una delle più importanti del Paese, che meritava di essere sancita festa nazionale.

Proprio dal romanzo della scrittrice americana deriva un’altra delle numerose curiosità legate al Thanksgiving: il tacchino come piatto tipico.

È il simbolo culinario per eccellenza del Giorno di Ringraziamento e non c’è tavola americana che si rispetti che in occasione di questa festa non presenti un tacchino ripieno di qualsiasi tipo di leccornia. Ma non tutti sanno che nei primi anni di celebrazione del Thanksgiving le tavole delle famiglie americane erano imbandite di mais, cervi, merluzzo, e altri pesci, ma del famoso pennuto non c’era nemmeno l’ombra.

Il tacchino divenne solo gradualmente il centro della tradizione legata al Thanksgiving, Proprio grazie a Sarah Josepha Hale, che nel suo romanzo parlò del menu ideale del Ringraziamento. Un posto d’onore era riservato proprio al tacchino, considerato “un pasto signorile” già ai tempi di Benjamin Franklin, il quale voleva fosse il simbolo  ufficiale degli Stati Uniti, pensando che fosse più americano dell’aquila, oltre che “più rispettabile”.

La grazia presidenziale

Ad ulteriore conferma dell’importanza del Thanksgiving Day per la nazione americana, ogni anno alla Casa Bianca viene celebrato un evento trasmesso in diretta su tutte le televisioni del Paese e che vede protagonista niente di meno che il Presidente. Questi concede la “grazia” a due tacchini scampati alle tavole americane, i quali vengono portati direttamente a Los Angeles per essere proclamati Alti Ufficiali Onorari della Disney World’s Thanksgiving Parade e partecipare alla parata di Main Street a Disneyland.

La “Thanksgiving Day Parade”

A proposito di parate, uno degli appuntamenti più importanti del Giorno del Ringraziamento è rappresentato dalla parata organizzata dai Grandi Magazzini Macy’s, a New York, la famosa “Thanksgiving Day Parade”.

Giunta all’ottantanovesima edizione, è famosa per i suoi giganti palloni aerostatici che raffigurano i personaggi dei cartoni animati e dei fumetti di ieri e di oggi. Attesa con grande trepidazione da adulti e bambini, la Macy’s parade è una vera e propria sfilata carnevalesca che lo scorso anno tra i vari personaggi ha visto protagonisti Snoopy, Charlie Brown e l’immancabile spugna Spongebob, e che anche quest’anno promette di non deludere le attese.

Il “Black Friday”

Il Thanksgiving sembra non voler finire mai ed è consuetudine che il giorno successivo ai festeggiamenti le famiglie statunitensi si dedichino allo shopping. Questa giornata viene definita “venerdì nero” a causa del massiccio traffico stradale che ne consegue.

Dagli anni ’80, in occasione del “Black Friday”, i negozi aprono molto presto, alcuni addirittura alle cinque del mattino, e segnano l’inizio delle compere natalizie.

Shopping, cibi deliziosi, coloratissime parate, cerimonie ufficiali. Negli Stati Uniti, in occasione di una delle feste americane più tradizionali in assoluto ce n’è per tutti i gusti. Non resta che prenotare un biglietto aereo e scegliere quale attrazione fa maggiormente al caso nostro.

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