Oktoberfest: alcune curiosità sulla festa più amata della Germania

È la tradizionale festa tedesca dedicata alla birra, lo sappiamo. Per le strade di Monaco di Baviera (dove da circa 200 anni ad oggi, salvo casi eccezionali, si è sempre svolta la festa) si incontrano donne dalle lunghe trecce bionde, con tanto di camicetta bianca, e uomini con baffone e cappello di feltro, tutti che passeggiano con enormi boccali di birra in mano, sappiamo anche questo.

Potremmo raccontarvi tante altre cose sull’Oktoberfest che probabilmente però conoscete già. Per questo motivo abbiamo deciso di svelarvi alcune curiosità, meno note, ma molto interessanti, su quest’evento straordinario.

Cominciamo col dire che quest’anno la festa (che ha avuto inizio lo scorso 17 settembre e terminerà il 2 ottobre) spegne la sua 206esima candelina.

In tutto il mondo è conosciuta come Oktoberfest (“festa d’ottobre”), ma i tedeschi la chiamano “Wiesn”, da Theresienwiese – il luogo dove si svolgono i festeggiamenti – in onore della principessa Teresa. La festività nasce infatti il 12 ottobre del 1810 in occasione del matrimonio del principe Ludwing di Baviera, futuro Re Ludwig I, con la principessa Teresa di Saxe-Hildburghausen.

Da allora, l’Oktoberfest si è tenuto ogni anno a Monaco di Baviera, fatta eccezione per ben 24 volte, in cui è saltato a causa delle grandi epidemie e delle guerre mondiali. Proprio per questo in realtà sarebbe più corretto dire che l’edizione 2016 è la 183esima.

Nel 1896, in una di queste edizioni, tra i lavoratori che resero possibile la festa, ci fu anche un certo Albert Einstein, che si occupò di avvitare le lampadine del tendone Schottenhamel.

Alle 12 in punto di ogni anno è il sindaco della città a dare il via alle danze, aprendo il primo barilotto di birra, solo dopo i cancelli vengono aperti ai visitatori. La tradizione vuole che sia lo stesso sindaco, al momento dell’apertura del barilotto, a gridare «O’zapft is!» («È spillata!»).

Che non sia una festa qualunque si evince dall’impressionante numero di turisti, provenienti da tutto il mondo, che ogni anno essa attira. Basti pensare che nel 2015 i visitatori sono stati sei milioni, reggendo il confronto con un evento della portata delle Olimpiadi di Londra 2012, (che hanno registrato 8 milioni di visitatori).

Nel 2005, gli organizzatori responsabili hanno coniato il termine “Ruhigen Wiesn” (“Oktoberfest tranquillo”). Da allora i gestori dei padiglioni sono tenuti ad eseguire solamente la musica tradizionale di ottoni e dev’essere rigorosamente rispettato il volume che non può superare gli 85 decibel. “Perché?” vi starete chiedendo. Per salvaguardare la tradizione dell’Oktoberfest e continuare a renderlo attrattivo non solo per tanti giovani, ma anche per le famiglie e i visitatori più anziani.

È la festa della birra ok, ma lo sapevate che all’Oktoberfest vengono servite solo ed esclusivamente birre monegasche? Provengono da sei birrifici di Monaco e guai a chi non rispetta le regole, i tedeschi non guardano in faccia nessuno. Nel 2006 qualcuno promosse una marca di vino in lattina senza il consenso degli organizzatori, ottenendo l’espulsione dalla festa. La persona in questione era la nota ereditiera Paris Hilton.
Ve l’abbiamo detto che i tedeschi non guardano in faccia proprio nessuno…

Se, oltre a bere della buona birra, siete anche amanti del divertimento è impossibile perdersi alcune attrazioni presenti da sempre all’Oktoberfest. Una fra tutte, forse la più nota, è la ruota del diavolo.

Fu installata per la prima volta all’Oktoberfest nel 1910. Si tratta di un disco di legno rotante in orizzontale, dal diametro di cinque metri. I visitatori sono invitati ad accedere sul disco in piedi, cercando di resistere il più a lungo possibile mentre aumenta la velocità di rotazione.
Il divertimento è assicurato sia per chi partecipa al gioco sia per chi assiste alle buffe e rocambolesche cadute.
Le persone vengono infatti sbilanciate dal movimento della giostra.
Se poi queste persone hanno anche alzato un po’ troppo il gomito vi lasciamo immaginare…

Che aspettate allora? C’è ancora un po’ di tempo per assistere all’ultimo week end di festa.
Noi vi consigliamo di correre a fare e valigie.

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