Siviglia e la Danza de los Seises

Ogni anno il capoluogo dell’Andalusia ospita una celebrazione tanto attesa da tutti i sivigliani, si tratta del Ballo de los Seises.

Questa particolare manifestazione si tiene nella cattedrale di Santa Maria, la più grande cattedrale gotica al mondo e si svolge solo tre volte in tutto l’anno, in occasione di determinati eventi quali l’Immacolata, il Carnevale e l’Ottava del Corpus Domini.

I “seises” sono i giovani del coro. Questo gruppo di bambini, dieci per l’esattezza, compie una danza molto suggestiva di fronte all’Altare Maggiore della Cattedrale. Il tutto è condito dalle loro straordinarie voci che accompagnano la danza. Alcuni l’hanno definita un’opera d’arte nell’opera d’arte, considerato che il Retalbo è l’altare più grande al mondo.

Il ballo ha origini molto antiche e prevede che i bambini siano vestiti in abiti sgargianti con pantaloni larghi e piccole giacche, e soprattutto con l’immancabile cappello con le piume. L’abito tipico è composto da un berretto rosso, un mantello dello stesso colore, un colletto azzurro, calze e scarpe nere, gilet chiuso in vita con una cintura a sciarpa annodata sul fianco, e la caratteristica golilla, ovvero un colletto rigido a cannoncini.

Ma da dove deriva quest’antica tradizione molto sentita dagli spagnoli?

Il nome del ballo deriva dal numero dei piccoli cantori che in origine erano solo sei.

La danza nacque in epoca medioevale e si svolse per diversi secoli fino a quando l’arcivescovo di Siviglia, don Jaume de Plaxes, decise di proibirla, ritenendola retaggio della cultura pagana, o probabilmente per riaffermare il potere ecclesiastico su quello temporale delle corporazioni artigiane. La tradizione infatti voleva che il gruppo di ragazzini fosse composto dai figli degli artigiani della città.

I sivigliani però erano decisi a non voler perdere quella che per loro era un’usanza molto importante. Grazie alla loro determinazione riuscirono ad ottenere l’emanazione di una bolla papale da parte del Papa Eugenio IV che autorizzava la città di Siviglia a proseguire la tradizione della Danza de los Seises.

Nel Cinquecento, presso il Collegio di San Isidoro, si sviluppò la scuola dei cantori, in cui i bambini vivevano, studiavano, cantavano, danzavano e imparavano a fare i chierichetti.

Fu proprio in questa scuola che si perfezionò la celebre danza , che in origine si svolgeva solo per il Corpus Domini e solo in seguito fu estesa anche alle altre ricorrenze.

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