“The Boat Race”: la regata più antica e famosa di sempre al mondo

La scorsa settimana si è svolta la 163esima edizione di quella che gli inglesi chiamano “The Boat Race”, la sfida a remi più antica e famosa di sempre, che contrappone Oxford a Cambridge e che quest’anno ha visto trionfare l’imbarcazione degli oxoniani.

La gara tra i Dark Blue di Oxford o e i Light Blue di Cambridge, fa letteralmente “ribollire” il Tamigi da 188 anni e contrappone le due università più prestigiose d’Inghilterra.

Ogni anno sono circa 250.000 gli spettatori che affollano i quasi sette chilometri di lungofiume che va da Putney a Mortlake e milioni quelli che preferiscono assistere alla sfida delle sfide dalla tv.

I 18 vogatori protagonisti danno vita ogni anno a questo straordinario spettacolo di sport entrato ormai di diritto nella lista delle tradizioni più sentite d’Inghilterra. E non occorre essere nati in una delle contee del regno per respirarne la leggenda, sono tanti infatti gli atleti stranieri che negli anni sono saliti su una delle barche, che fosse dei Dark Blue di Oxford o dei Light Blue di Cambridge.

Ma da dove deriva questa tradizione?
L’dea venne a Charles Wordsworth, studente di Oxford, e all’amico Charles Merivale, di Cambridge, nel 1827. Ci vollero due anni per organizzare la prima sfida su una barca con otto vogatori, campo di regata il tratto di Tamigi che va da Hambledon Lock al ponte di Henley. A vincere fu Oxford. Gli oxoniani concessero la rivincita a Cambridge sette anni dopo, nel 1836. E persero.

Da quell’anno in poi di regate se ne sono succedute tante, fino ad oggi, e tante sono state le vittorie di una delle due università sull’altra. Dal 1856 la gara si disputa con cadenza annuale e su 188 edizioni c’è stato un solo pareggio, nel giugno 1877. In realtà, leggenda la vuole che anche quella volta ci fosse un vincitore ma pare che il giudice si fosse incredibilmente addormentato, senza poter determinare l’effettivo risultato.

Per essere un vogatore e partecipare alla Boat Race bisogna essere un grande vogatore ed essere uno studente della propria università. Gli allenatori iniziano le selezioni per La Regata l’autunno precedente, per scegliere gli otto «eletti» che rappresenteranno la propria Università. Le selezioni sono dure fisicamente ma soprattutto né Oxford né Cambridge concedono ai propri candidati sconti su esami e lezioni. Chi ha orari troppo duri o materie troppo ardue è costretto a rinunciare (alla regata e non agli studi!).

Le due università inoltre corteggiano studenti da ogni parte del mondo purché particolarmente dotati nel canottaggio, offrendo loro una iscrizione «agevolata» per due anni accademici. A dicembre ciascun allenatore riduce la scelta a due equipaggi, che si sfidano tra loro: chi vince rappresenterà la propria università alla sfida contro l’altra. Insomma una selezione di tutto rispetto.

L’appuntamento con la prossima Regata sul Tamigi si svolgerà nella primavera del 2018, chi vincerà tra Oxford e Cambridge non possiamo saperlo. La cosa certa è che i vincitori otterranno la gloria eterna negli albi universitari; una targa colorata che garantisce un ingresso trionfale nell’alta società, chiamata «the blue», e un accesso privilegiato ai più ambiti settori professionali. Niente male.

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