Capodanno a New York, la storia della “sfera luminosa” a Times Square

Oggi ci trasferiamo nella Grande Mela per parlarvi di uno degli eventi più attesi e sentiti dell’anno, non solo dai newyorkesi ma dalle migliaia di persone che ogni 31 dicembre invadono una la città più famosa degli Stati Uniti. Continua a leggere

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Thanksgiving Day, lo sapevate che…?

festa-ringraziamentoIl Giorno del Ringraziamento per il mondo angloamericano (in particolare per gli statunitensi) è una delle feste più importanti dell’anno.

Cade il quarto giovedì di novembre (quest’anno il 26) ed è l’occasione perfetta per trascorrere del tempo insieme e gustare i piatti tipici legati a questa secolare festività.

Un po’ tutti conoscono le principali usanze e tradizioni legate al Thanksgiving Day (di cui noi abbiamo già avuto modo di parlarvi in un’altra occasione), ma ci sono diverse curiosità sconosciute ai più. Continua a leggere

Da Londra a New York in auto o in treno: sembra uno scherzo, invece è la realtà

150325102725-trans-siberian-road-map-exlarge-169-500x281L’Orient Express è rimasto nell’immaginario romantico di molti di noi grazie ad Agatha Christie che, nel viaggio che collegava Parigi a Costantinopoli, raccontò di un omicidio dal quale solo Poirot seppe levare il velo del mistero. Ma il fascino di quel percorso, lungo chilometri e chilometri ha sempre affascinato i viaggiatori.

Oggi, per gli amanti degli spostamenti in treno, arriva una nuova proposta che, sul Globo, fa un percorso che riguarda l’altra parte dell’Emisfero. Continua a leggere

Shrove day: il martedì grasso nel mondo anglosassone

pancake-day1Per noi si chiama semplicemente “martedì grasso” e rappresenta l’ultimo giorno prima  della Quaresima, il periodo dedicato al digiuno e alla penitenza per la religione cristiana. Anche se arriva alla fine del Carnevale è in realtà il suo cuore. Continua a leggere

Greenwich Village/New York: riapre la storica libreria italiana Vanni

vanni_libreria_new_york-300x200Il 2015 al Greenwich Village, New York, è iniziato con una storia riapertura, quella della prima libreria italiana, fondata in America, nel 1884 dal siciliano Sante Fortunato Vanni.

Si tratta di una notizia nella notizia visto che, negli ultimi anni, sono state moltissime le librerie newyorkesi fagocitate dalla crisi del mondo dell’editoria. È il caso della storica Gotham Book Mart sulla 46esima, che era a sua volta stata preceduta dalla Doubleday e Scribner sulla 5th Avenue, o della Rizzoli che ha dovuto tristemente fare spazio alla costruzione di un grattacielo.

Come spiega Alessandro Cassin, direttore editoriale del Centro Studi Primo Levi Editions di New York e artefice di questo storico evento, da molti definito un “miracolo”, Vanni rappresenta oggi un pop-up store e centro culturale. L’obiettivo è quello di puntare i riflettori sulla storia dell’ebraismo italiano in America, ma anche cercare di far rivivere un mito.
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Perché Grande Mela?

UnknownVi siete mai chiesti perché quando si parla di New York si parla anche di Grande Mela/Big Apple?

Dobbiamo tornare indietro nella storia, come sempre, fino al 1909 quando sul suo The Wayfarer in New York Edward S.Martin paragonò lo Stato di New York ad un melo, le cui radici si trovavano nella valle del Mississippi ed il cui frutto era New York.  Continua a leggere

Siculish

bandiera sicilianaNella prima metà del XX secolo sono stati decine di migliaia i siciliani che hanno lasciato la nostra isola per raggiungere gli Stati Uniti e trovare fortuna. Il loro rapporto con la lingua inglese, possiamo dirlo, non è stato semplice, ma ha dato vita a qualcosa di assolutamente unico al mondo: il Siculish.

Il Siculish è una vera e propria lingua che mette insieme inglese e siciliano, proprio così, perché gli immigrati provenienti dalla Trinacria, facendo di necessità virtù, hanno sicilianizzato l’americano. Continua a leggere