Paese che vai Cheesecake che trovi

recipe-image-legacy-id--1001487_11Da qualche tempo ormai non vi diamo uno spunto per mettervi ai fornelli. E allora visto che oggi inizia ufficialmente il fine settimana cogliamo l’occasione per rimediare.

Si parla di Cheesecake, come da titolo. Quando si pensa a questo dolce si pensa soprattutto alle Street e alle Avenue di New York popolate di pasticcerie che ne preparano per tutti i palati.

Sembra però che le origini di questo dolce, tipicamente anglosassone, siano antichissime e abbiano a che fare con la Grecia. L’antenato del cheesecake venne infatti servito a Delos, in Grecia, nel 776 a.c. agli atleti che gareggiarono alle prime Olimpiadi e il viaggio di questa torta a base di formaggio cominciò quando i romani ne esportarono la ricetta. Catone, nel De Agri Cultura, parlava di un dolce composto da due dischi di “pasta condita con formaggio e miele, aromatizzata con foglie d’alloro”. Continua a leggere

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British english vs. American english

british-english-vs-american-englishPaese che vai, usanze che trovi. Non c’è da stupirsi dunque se anche in campo linguistico, fra Regno Unito e Stati Uniti d’America, esistano delle differenze sostanziali che vanno al di là della semplice pronuncia o degli slang. Ecco perché abbiamo deciso di venire in vostro soccorso e di seguito vi proponiamo una rassegna parziale delle tipologie di differenze in cui potrete incorrere a seconda del Paese anglofono in cui vi trovate. Continua a leggere

Soldier’s guide to Sicily, la guida per gli alleati

downloadSono passati settant’anni e poco più da quando gli alleati, tra il 9 e il 10 luglio 1943, sbarcarono in Sicilia, per fare ripartire dall’Isola più a Sud dell’Italia, la riconquista del resto dello Stivale per liberarlo dal dominio del fascismo e del nazismo. Oggi vi raccontiamo che, i soldati americani e quelli inglesi, nel loro zaino, durante la Seconda Guerra Mondiale, avevano anche delle guide che li informavano su quanto avrebbero trovato sul territorio siciliano e quali fossero le caratteristiche delle popolazioni con le quali si sarebbero dovuti interfacciare.

Le guide, che non erano altro che dei piccoli quaderni, erano intitolare Soldier’s guide to Sicily, ed erano state assemblate da Jim Taylor, che in Italia era arrivato dopo avere preso parte alla campagna che lo aveva portato a combattere nel deserto del Nord Africa.

La prefazione venne scritta dal generale Dwight D. Eisenhower, dell’esercito americano e comandante in capo di tutta l’operazione. Continua a leggere

Brownies al cioccolato

brownie1Questi quadrotti cioccolattosi – morbidi all’interno e croccanti all’esterno – sono famosi in tutto il mondo, forse perché oltre a essere un godereccio peccato di gola si conservano senza perdere nulla del loro gusto. Questa ricetta a stelle e strisce è perfetta per la colazione, soprattutto se accompagnata da un bicchiere di latte, ma vista anche la loro semplicità (sia nella preparazione, sia nel servire) sono l’ideale anche per una festa di compleanno e persino da congelare (per averne sempre una scorta d’emergenza).

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Thanksgiving Day

tacchinoIl quarto giovedì di novembre, in America, si celebra il Thanksgiving Day. Si tratta di una tradizione che affonda le sue radici nel novembre del 1623 quando, il governatore della colonia dei Padri Pellegrini di Plymouth, in Massachusetts, all’indomani del primo grande raccolto emise un ordine di ritrovarsi tutti insieme “sulla collina, per ascoltare il pastore e rendere grazie”.

Secondo la storia i Padri Pellegrini, al loro arrivo negli Stati Uniti nel 1621, non riuscirono a coltivare la terra perché i semi che portarono non erano adatti al clima rigido della zona.

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