Londra capitale dei selfie

keep-calm-and-take-a-selfie-29Volete farvi un selfie ed essere sulla notizia? Andate a Londra perché la capitale britannica è anche la capitale mondiale dei selfie.

Lo dice una statistica, secondo la quale tra il Tamigi, il Big Ben, Portobello Road, il Palazzo Reale, Oxford Circus, vengono scattati centinaia di migliaia di selfie al giorno.

Per riuscire a mettere insieme i dati, uno staff di specialisti si è mosso attraverso i diversi Social Network (Twitter, Instagram e Facebook, solo per citarne tre)  sui quali gli utenti (magari lo avrà fatto anche qualcuno di voi) hanno caricato i loro primipiani arrivando ad un numero enorme: 6,3 milioni di selfie. Continua a leggere

175 candeline per la parola OK

1752430_300175 anni e non li dimostra. OK è la parola più pronunciata e digitata sul pianeta, il termine universale per eccellenza, cui spesso si accompagna il famoso gesto (indice e pollice uniti, in modo da formare un cerchio). Da un capo all’altro del mondo, ogni cultura linguistica, ha infatti abbracciato questa espressione – varcando barriere e confini geografici, culturali e linguistici, tanto da farne quasi la formula della comunicazione efficace e globale, capace di unificare culture e idiomi differenti.

Dopo la sua prima apparizione sulla carta stampata, in occasione delle elezioni presidenziali americane del 1840, la parolina entrò nel gergo politico. I sostenitori del democratico Martin Van Buren, infatti, decisero di usare “ok” come marchio della loro campagna («OK Van Buren!») visto che l’uomo, nato a Kinderhook (nello stato di New York), aveva come soprannome “Old Kinderhook” che poteva magnificamente essere abbreviato in “ok”. Van Buren, già presidente in lotta con l’eroe di guerra William Henry Harrison, uscì sconfitto dalle elezioni, ma l’espressione OK non perse efficacia e divenne in breve tempo una vera e propria mania. Continua a leggere

OMG e Unfriend, termini plurisecolari

oxfordCi sono alcuni termini che ormai fanno parte della lingua inglese e che, in alcuni casi, sono stati mutuati anche da altri idiomi.

In particolare, contro alcuni di questi, è stato puntato il dito da parte di qualche tradizionalista che ha ammesso che la lingua inglese stia vivendo un declino dato dalla modernità.

Un declino però, che per alcuni termini, almeno secondo quanto dice il vocabolario dei vocabolari, l’Oxford Dictionary, non è proprio recente, a volerla dire tutta. Continua a leggere

Londra, l’insalata cresce nei tunnel

Growing-Underground-London-Farm-537x405C’è una fattoria speciale a Londra, una fattoria dove la luce del sole non arriva e non può arrivare. I germogli di rucola, insalata, pomodori, ravanelli e tutto quanto di vegetale vorreste mettere in tavola, crescono a trenta metri dalla superficie, in un tunnel che veniva utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale e dove la temperatura, senza che l’uomo faccia troppi sforzi, rimane costante a 16 gradi centigradi.

Il progetto, che va avanti da due anni, è stato ideato da due giovani imprenditori, Richard Ballard e Steven Dring che, sottoterra, hanno portato delle lampade a Led per permettere alle piante di ricevere comunque l’illuminazione di cui hanno bisogno per crescere.

E sul fatto che i prodotti siano di qualità sembrano non esserci dubbi, tanto che il cuoco principe della versione britannica di Masterchef, Michel Roux Jr, li ha già cucinati e, dopo avere storto il naso avendo saputo della loro origine, ha confessato si trattasse di ottimo cibo. Continua a leggere

A cena con Montalbano Ecco il ‘Vigata Burger’

vigataVi avevamo detto che vi avremmo fatto “parlare” direttamente con chi a Londra ci vive e che, proprio per questo, può raccontarci cosa succede nella capitale del Regno Unito. Per cominciare abbiamo scelto una giovane catanese.

Lei si chiama Francesca Marchese, nella vita fa la giornalista e ha deciso, coraggiosamente, di lasciare Catania per lanciarsi alla scoperta di Londra, con la speranza di trovare lì un lavoro, ma non uno qualsiasi, uno uguale, più o meno, a quello che aveva fatto a casa fino a quel momento.

Francesca c’è riuscita e, da quasi un anno, grazie al suo ottimo inglese, è riuscita a ritagliarsi uno spazio tutto suo, che le dà grandi soddisfazioni. Il legame con la sua terra però è forte e per questo, quando va in giro per Londra, cerca quanto di italiano, ma soprattutto di siciliano, c’è da scoprire.

Qualche giorno fa, scrivendo un articolo, per LiveSicilia, ha raccontato della sua ultima scoperta, le abbiamo chiesto di potere utilizzare le sue parole ed ecco qua spiegato il titolo di questo post.

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Il piccolo George è la persona più influente a Londra

georgeHa solo otto settimane, ma non ha perso tempo. Il principino George, mentre si gode le coccole di mamma Kate e papà William e che, in linea di successione al trono britannico, è il terzo, è già il re di Londra. Lo dice Evening Standard (società londinese) che, come ogni anno, ha stilato la classifica delle mille persone più influenti a Londra.

Secondo la società britannica il piccolo George, nato il 22 luglio scorso, è in cima alla classifica superando il sindaco di Londra, Boris Johnson e il primo ministro David Cameron. Chi ha tempo non perda tempo, potremmo dire, perché, come probabilmente avranno pensato quelli di Evening Standard il principino, già dentro la pancia di Kate, era non solo una piccola star, ma il perfetto “ambasciatore globale per la capitale britannica”.

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Un affare da 105 milioni di sterline

casa milionariaState cercando casa a Londra? Beh, avrete scoperto che le agenzie immobiliari, nel Regno Unito, funzionano benissimo e hanno tutto l’interesse ad esporre, anche su Internet, gli appartamenti da vendere. Le foto vengono viste centinaia e centinaia di volte da persone interessate che valutano prima dal proprio computer e poi dal vivo.

In questo caso però quello che sta accadendo è tutto diverso, perché ad essere stata messa in vendita non è una casa, ma una vera e propria magione che si trova nel cuore di Londra. Si tratta di Park House in South Kensington ed è un angolo di Paradiso del quale si sta parlando da un tabloid ad un altro, complice anche il fatto che le foto sono disponibili sui motori di ricerca, pescate direttamente dal sito dell’agenzia che si sta occupando della vendita.

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Londra, il grattacielo che fonde le macchine

E’ alto 37 piani, è dotato di un impianto di riscaldamento ecologico e sul tetto, che garantisce una vista spettacolare, ha un giardino pensile nel quale passare del tempo libero, al suo interno ha degli ascensori superveloci, si trova nel cuore della City di Londra, la sua forma è supermoderna ed è tutto ricoperto di specchi.

grattacieloI londinesi lo chiamano il grattacielo walkie-talkie, per la sua forma particolare, ma forse sarebbe meglio ribattezzarlo “il lanciafiamme“, perché quegli specchi, oltre a riflettere le immagini della città, riflette anche la luce del sole accecando quanti alzano lo sguardo, fondendo l’asfalto e, recentemente, distruggendo, con il calore del suo riflesso, anche un’auto di lusso parcheggiata ai suoi piedi.

La torre di cristallo che sorge al numero 20 di Fenchurch Street sta dunque dando non pochi problemi e i racconti di chi è rimasto con i piedi incollati all’asfalto diventano sempre più numerosi, tanto che il Comune, ha dovuto sospendere immediatamente la sosta dei mezzi nel parcheggio che si trova davanti l’entrata dell’edificio.

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Christie’s inaugura una nuova mostra

christiesChristie’s, la casa d’aste londinese più famosa al mondo annuncia i suoi appuntamenti autunnali nella sua sede di South Kensington e, se nel mese di settembre vi troverete a passare da Londra, ad accogliervi sarà l’esposizione Out of the ordinary.

L’inaugurazione è fissata per giovedì (cinque settembre) e, tra gli oggetti in mostra ci saranno anche un rinoceronte in ottone, un cavallo a dondolo adatto ad un gigante, una sedia leopardata alta quasi un metro e mezzo, un teschio di trinceratopo e un ornitottaro volante, creato nel 1995 per Il giovane Sherlock Holmes, la pellicola diretta da Steven Spielberg. E come nella migliore tradizione di Christie’s alcuni di questi oggetti, i più fortunati, ma soprattutto i più danarosi, potranno portarseli a casa.

Prima di continuare a parlare della mostra un po’ di note storiche e di colore sulla casa d’aste. Christie’s, come la conosciamo oggi, è stata fondata nel 1998 dal magnate francese Pinault, che l’ha trasformata in una vera e propria multinazionale, ma la sua storia va indietro nei secoli. I numeri che la riguardano sono da capogiro, perché oltre alle sedi di Londra la compagnia, ha uffici anche a New York, Parigi, Ginevra, Amsterdam, Milano, Dubai e Hong Kong.

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Londra celebra il Tamigi

tamigi festaSi chiama Mayor’s Thames Festival ed è un evento dedicato al principe incontrastato di Londra e di tutta l’Inghilterra, il Tamigi. I festeggiamenti andranno avanti fino al quindici settembre proprio sulle rive del grande fiume, dove tra arte, concerti e spettacoli, turisti e inglesi potranno celebrare il fiume che ha fatto si che Londra oggi sia una delle città più importanti al mondo, per la sua economia e per la sua storia.

Sui ponti, sull’acqua e sulle rive del Tamigi, ventiquattro ore su ventiquattro sarà festa per ben dieci giorni.

In particolare l’attività sarà con

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