Tra folclore e tradizione Madrid festeggia San Isidro

San-Isidro-640x400I nostri viaggi virtuali alla scoperta delle più antiche tradizioni spagnole non finiscono mai e non potrebbe essere diversamente vista la bellezza di questo Paese. Oggi vi portiamo a Madrid per farvi vivere la festa di San Isidro, una delle festività più famose di tutta la Spagna.
Nonostante sia una grande capitale, Madrid conserva tutt’oggi un carattere fortemente popolare. A metà maggio quando la città festeggia il suo Santo Patrono, se ne ha un’assoluta conferma. La festa è infatti un’occasione unica per scoprire e rivivere le abitudini madrilene più antiche e tradizionali.

Ma andiamo con ordine: chi era San Isidro?
Secondo la tradizione Isidro Labrador (Isidoro l’Agricoltore) nacque a Madrid nel 1082, in una famiglia di umili origini. Si narra che sin da piccolo aveva dovuto dedicarsi alla coltivazione dei campi, senza mai trascurare la fede, grazie all’aiuto degli angeli che aravano il campo mentre lui pregava. Si racconta anche che l’agricoltore disponeva di poteri divini e fu autore di due miracoli: salvò un bambino caduto in un pozzo e fece sgorgare una fontana di acqua miracolosa con il solo aiuto di un bastone con il quale colpì il suolo arido. Quest’acqua pare fosse capace non solo di fertilizzare la terra, ma anche di guarire dalle malattie, e proprio attorno a questa fonte nel ‘500 si costruì una chiesa dedicata al santo. Questo luogo il 15 maggio di ogni anno si trasforma in meta di pellegrinaggio e nel centro della festa del Patrono. Qui è tradizionalmente di buon auspicio bere l’acqua che sgorga dalla Fonte di San Isidro perché ritenuta miracolosa.

Questa è la parte più “religiosa” della festa a cui nessun madrileno rinuncia. Solo dopo aver fatto una fila infinita per bere un sorso dell’acqua miracolosa è infatti concesso dedicarsi ai festeggiamenti.

Se non volete correre il rischio di essere additati da tutti i passanti vi consigliamo di vestirvi in modo adeguato per l’occasione. E quale sarebbe l’abbigliamento adeguato direte voi? Semplice: vestirsi da “chulapo” e “chulapa”.

Il “chulapo” è il castigliano autentico, colui che per rendere omaggio alla tradizione castigliana indossa il tradizionale abito regionale del XIX secolo: un elegante pantalone nero, gilet, berrettino a quadretti bianco e nero e un garofano all’occhiello.
Allo stesso modo l’abbigliamento della “chulapa” ricorda la Castiglia di un tempo e somiglia molto all’abito delle ballerine di flamenco: un lungo vestito generalmente a fondo bianco con pois rossi o verdi, uno scialle che le copre la testa, un garofano rosso sistemato sulla fronte, proprio al centro del capo, e scarpe con tacco grosso, per ballare fino a notte fonda senza perdere la femminilità.

È importante sottolineare che per il giorno di San Isidro tutti si vestono con gli abiti caratteristici, e per i turisti è possibile acquistare gli accessori base per essere un chulapo o una chulapa doc nelle numerose bancarelle stracolme di scialli, berretti e garofani.
Questa tradizione in città è talmente radicata che nella settimana della festa anche i bambini vanno a scuola vestiti con gli abiti tipici, per cui non vi meravigliate se aspettando la metro o gironzolando per il centro vi sembrerà di essere a carnevale.

Una volta acquistato l’occorrente necessario per diventare “chulapos y chulapas” basterà recarsi alla Pradera de San Isidro dove potrete lanciarvi nella folla e ballare il “chotis”, danza tradizionale madrilena, magari lasciandovi guidare dai madrileni.

Gli altri due luoghi simbolo della Festa sono Plaza Mayor e Plaza de las Ventas.
La prima è una delle piazze più importanti in città ed ha una rilevanza storica particolare, perché proprio qui, nel 1619, papa Paolo V beatificò San Isidro. Nei giorni di festa la piazza si riempie di persone e vengono organizzati numerosi concerti ed esibizioni dal vivo.

Plaza de las Ventas incece è uno dei punti nevralgici dei festeggiamenti in onore del santo patrono, nonché la più importante Plaza de Toros della Spagna. Qui viene organizzata la Feria Taurina de San Isidro, una delle manifestazioni tradizionali più importanti della Spagna che segna l’avvio della stagione della corrida. All’interno di questa piazza si esibiscono i matadores più famosi dell’intero Paese.

Se arrivati a tarda sera ne avete abbastanza di festeggiare vi consigliamo di mettervi comodi e mangiare le “rosquillas del Santo”, ciambelline dolci all’anice tipiche di questi giorni di celebrazioni. Vi toccherà però prima scegliere tra la rosquilla “lista”, la rosquilla “tonta” e la “Santa Clara”. La prima è semplice, la seconda è ricoperta di glassa al limone, la terza è di zucchero a velo.

Dopo la lunga giornata è d’obbligo concedersi un po’ di “tinto de verano”, vino rosso tipico spagnolo diluito con acqua tonica fresca e ghiaccio. Qualche bicchierino in più siamo certi non vi farà male… ci penserà l’acqua miracolosa di San Isidro a proteggervi!

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